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Frullatore o centrifuga? Questo è il dilemma!

Due elettrodomestici legati da stretta parentela, dal momento che sono specializzati nel trasformare in bevanda ogni tipo di frutta e verdura. Ma esistono differenze sostanziali. E a condizionare il nostro acquisto saranno gli obiettivi che ci poniamo. Mentre infatti la centrifuga estrae fino all’ultima goccia il succo di frutta o verdura, eliminando la fibra, il frullatore produce una bevanda cremosa, a seconda dell’alimento, in cui succo e fibra convivono.  Dopo aver introdotto la frutta nell’apposito tubo, il succo esce dalla centrifuga direttamente dal beccuccio; la polpa rimane separata, in un contenitore estraibile. Nel frullatore i vegetali vanno inseriti a pezzi. Una volta ottenuto il frullato, questo può essere versato in un altro contenitore direttamente dalla caraffa, in cui eventualmente è possibile amalgamare ulteriormente la bevanda tramite lo stick in dotazione. Con la centrifuga si ottiene un drink molto liquido, ricco di vitamine e sali minerali, e dall’elevato potenziale idratante. Il prodotto del frullatore si trova invece in bilico fra cibo e bevanda, in quanto più denso, dal sapore più morbido.

La centrifuga è indicata soprattutto per chi predilige le bevande dal sapore liscio, e per chi non tollera la presenza di fibre, come ad esempio i bambini piccoli. Un estratto di centrifuga può diventare un ottimo integratore alimentare, in quanto può contenere il succo di frutta e verdura diversa, oltre che una soluzione al problema della ritenzione idrica. E’ senza dubbio l’unico strumento realmente adatto alla preparazione di estratti di vegetali, come il succo di carota o di sedano. Inoltre, in commercio è possibile trovare centrifughe di forme e prezzi differenti, senza rinunciare alla qualità della performance.  Con la centrifuga è tuttavia difficile riuscire ad ottenere il succo da vegetali amidacei, come le banane, o molto morbidi, come i frutti di bosco. E per ottenere comunque una dose soddisfacente di succo è necessario utilizzare una grossa quantità di materiale. Non è sempre facile da pulire, in quanto composto da più elementi, e risulta in definitiva piuttosto ingombrante.

Il frullatore è in grado di produrre bevande per tutti i gusti e per tutti i momenti della giornata, anche grazie alla possibilità di inserire insieme alla frutta o verdura altri elementi, come latte, liquore, cioccolato, frutta secca, ghiaccio. Il frullato può diventare una colazione salutista o un long drink, il sostituto di un pasto o una merenda golosa. Di grande comodità il dispenser che versa la bevanda direttamente nel bicchiere. Rispetto alla centrifuga, risulta decisamente inferiore la varietà di modelli in vendita. Facile da pulire, tranne che nel rubinetto dosatore, da cui il frullato tende a scendere sempre con lentezza.

In conclusione, il frullatore batte la centrifuga per funzionalità e praticità: può lavorare una varietà superiore di alimenti e supportare la creazione di bevande ogni giorno differenti. Il frullatore si lava più rapidamente: basta riporre la brocca nella lavastoviglie e tenere pulito il dispenser. Non occupa troppo spazio in cucina, grazie alla sua verticalità. E per chi non desidera spendere troppo, esistono modelli dal costo contenuto.

 

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