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IL VENETO VIETA CATENE E CORDE PER GLI ANIMALI: «UNA LEGGE DI CIVILTÀ»

Mai più cani a corda o a catena nel Veneto: il primo sì alla proposta di legge che prevede questa innovazione si è avuto oggi con il via libera al ddl da parte della commissione Sanità del Consiglio regionale.

Il progetto era stato presentato da consigliere Leonardo Padrin (Fi). Unico voto in dissenso quello del consigliere Cristiano Corazzari (Lega), che si è astenuto. «Il codice penale – ha spiegato – punisce già il maltrattamento di animali. Inutile aggiungere una nuova norma regionale». Per il proponente, Padrin, invece, la nuova norma (due articoli) rappresenta «una legge di civiltà», destinata a superare vecchie mentalità e a creare una cultura di rispetto del benessere animale. Cani e animali di affezione non potranno più essere sottoposti a strumenti di costrizione, se non per specifiche e accertate esigenze di sicurezza o veterinarie, ma dovranno usufruire di appositi recinti di adeguate dimensioni.

In sede di approvazione definitiva in aula (relatore sarà lo stesso Padrin, controrelatore Corazzari) verranno spiegate in dettaglio le indicazioni per consentire la realizzazione di recinti da parte dei proprietari. I recinti potranno essere realizzati anche in deroga ai regolamenti urbanistici.

 

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I Tre Colini di Socrate


I tre colini di Socrate

 

Un giorno un uomo andò a trovare Socrate e gli disse: “Sai cosa ho saputo su un tuo amico?”
“Un istante”, rispose Socrate. Prima che tu mi racconti ciò che desideri, vorrei farti un test.  Quello dei tre colini.
“I tre colini?” chiese l’uomo.
“Prima di raccontarmi tutto quello che vuoi sugli altri, è buono avere del tempo per filtrare quello che va detto. Questo è ciò che io intendo per il test dei tre colini. Il primo colino è quello della Verità. Hai verificato che quello che mi stai per dire è la verità?”, disse Socrate.
“No. L’ho semplicemente sentito…” rispose l’uomo.

“Va bene. Non sai quindi se è vero. Proviamo a filtrarlo in un altro modo utilizzando il secondo colino, quello della Bontà. Quello che stai per dirmi sul mio Amico, è qualcosa di buono?”, chiese Socrate.

“Ah no! Al contrario…” rispose l’uomo.
“Quindi”, continua Socrate, “tu mi vuoi raccontare qualcosa di cattivo su di lui e non sai neanche se le cose che mi stai per dire sono vere o meno. Puoi però ancora passare il test, perché ti resta ancora il terzo colino, quello dell’Utilità. E’ utile che tu mi dica ciò che avrebbe fatto il mio Amico?”
“…non veramente…” rispose un po’ sconcertato l’uomo.
“Allora”, concluse Socrate, “se ciò che mi vuoi raccontare non è né vero, né buono, né utile, perché me lo vuoi dire?”

Prima di parlare degli altri è meglio prendersi il tempo di filtrare quello che vogliamo dire……..

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Gli invisibili

” nei suoi occhi,solo nei suoi occhi vedi ciò che passano,leggi ciò che nascondono…la loro vita forse è una scelta,forse no…poche cose ma a cui loro tengono molto…altre cose rinchiuse nel cuore,tra i pensieri….eppure hanno un sorriso,una parola piena di energia per chi la vuole ascoltare…per alcuni sono invisibili,per altri no…non chiamarli barboni ,clochard o altro….essi hanno un nome e sono persone come te….hanno una vita da difendere e che amano,come un tempo hanno difeso ed amato altre vite…e non importa dove vivono o cosa fanno,loro sono persone di questo mondo…lo stesso mondo dove tu vivi e a volte non apprezzi. Perciò quando ne incontri uno non guardarlo come un estraneo,come se fosse l’ultimo tuo pensiero o addirittura una cosa inutile…piuttosto donagli una carezza,un dolce,pochi spiccioli…un attimo del tuo tempo,loro con quei semplici gesti…..vivono.”

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La cura giusta….

Il medico scosse il capo deluso. Il suo paziente non dava segni di miglioramento. Da dieci giorni ormai, l’anziano non reagiva più alle cure. Si era abbandonato sul letto di ospedale e sembrava non avesse più voglia di lottare per la vita. Stanco e rassegnato.
Il giorno dopo, il medico che lo visitava scosse nuovamente il capo. Ma per la sorpresa. Tutti i valori dell’anziano era tornati a posto.
Il vecchietto stava seduto, appoggiato ai cuscini e aveva
ripreso colore.
«Ma che cosa le è successo?» chiese il medico. «Solo ieri disperavamo per la sua vita. E adesso tutto funziona a meraviglia! Si può sapere che cosa le è capitato?».
Il vecchietto sorrise. Annuì a lungo e disse: «Ha ragione. Qualcosa è capitato, ieri. Ieri è venuto a trovarmi il mio nipotino e mi ha detto: “Nonno, devi tornare subito a casa: la mia bicicletta si è
rotta!”

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Sono un pirla

Nessun dubbio a riguardo…

arrivato router nuovo da amazon… montato…

e

OVVIAMENTE

le istruzioni non si leggono

Dopo 20 minuti di tentativi falliti di collegarmi alla pagina web del router provo a googlare l’indirizzo per vedere dove è il problema…

ripeto

SONO UN PIRLA

D’altronde a voler fare i geek senza esserlo poi la verità viene a galla…

192.168.O.1 – DOVE STA L’ERRORE?

Mi son sempre domandata a chi potessero servire siti che parlano di cose banali… ora l’ho capito…

Come mai non riesco a collegarmi all’indirizzo 192.168.o.1?

La risposta è più semplice di quanto si potrebbe immaginare. Partiamo da un punto fermo: gli indirizzi ip sono solo NUMERICI.

 

A non saper la differenza tra la lettera O e il numero zero poi escon sti problemi…

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Buongiorno‬ a chi

A quelli che ci fanno alzare già con la luna storta.
A quelli che pensano che la luna stava meglio in cielo stanotte.
A quegli uffa che di lunedì mattina ci fanno compagnia.
A quelli che, nella notte, non ci hanno lasciato.
A chi apre gli occhi ed è il suo primo pensiero.
A chi pensa alle cose da fare e lascia la grinta sotto il cuscino.
A chi si sente spento.
A chi non ha le forze di reagire.
A chi confida in una tazza di caffè, ma bella grande.
A chi si affida a un po’ di zucchero.
A chi a una canzone.
A chi si attacca a delle parole.
A chi dice ” tu che volevi davvero la luna adesso purtroppo lo sai che la luna non c’entra in un bilocale, spero ti accontenterai di un valzer d’amore e di ingenuità”.
Buongiorno a chi, quindi, si accontenta.
A chi non si sforza più di tanto.
A chi continua a sognare, accontentandosi.
A chi, invece, non lo fa mai.
A chi non si è mai accontentato.
A chi ha sempre fatto a meno degli sbuffi.
A chi tra un uffa e un altro va avanti.
A chi si sazia di giusti abbracci da tirare fuori nel momento del bisogno.
A chi li ricorda.
A chi gli fanno forza.

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Rischiare

Amare, è rischiare di essere rifiutati.
Vivere, è rischiare di morire.
Sperare, è rischiare di essere delusi.
Provare, è rischiare di fallire.
Rischiare, è una necessità.
Solo chi osa rischiare, è veramente libero.

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Credere

Il male assoluto del nostro tempo è di non credere nei valori. Non ha importanza che siano religiosi oppure laici.
I giovani devono credere in qualcosa di positivo e la vita merita di essere vissuta solo se crediamo nei valori, perché questi rimangono anche dopo la nostra morte.

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Il tuo valore

Un professore entra in classe, prende una banconota da 20€ e chiede ai suoi alunni: “chi vorrebbe questo biglietto?”
Tutti gli studenti alzano la mano. Piega la banconota e richiede: “lo volete ancora?” e si rialzano tutte le mani.
Getta la banconota sul pavimento e ci salta sopra: “La volete ancora?” Gli studenti continuano a rispondere sì e ad alzare la mano. “Ragazzi miei,voi oggi avete imparato una lezione molto importante. Anche se ho accartocciato il biglietto, l’ho calpestato, l’ho lanciato, voi volevate ancora questo biglietto perché il suo valore non è cambiato il suo valore è ancora di 20€.
Molte volte nella vita si viene offesi dalle persone,si viene rifiutati e ci sentiamo come se non valessimo niente,invece mai il nostro valore cambierà per le persone che davvero ci amano.
Anche nei momenti peggiori il tuo valore rimane lo stesso. Non dubitare mai del tuo valore,vali sempre uguale se non di più, mai meno.

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La luna

Oggi la nostra protagonista è lei…la luna…Può essere in qualunque posto, senza nessuna limitazione. Potete essere in montagna, a casa, sul mare  d’avanti alla finestra in un hotel, tutti vedrete la stessa luna. Nessuno escluso. Davanti a lei siamo tutti uguali, piccoli e infinitamente insignificanti di fronte alla sua maestà.

La luna, regina indiscussa del cielo che illumina le nostre notti. Così elegante e regale ci osserva dall’alto, sfoggiando la sua bellezza. Molti non l’apprezzano perchè risplende non di luce propria ma grazie alla luce solare, ma per quanto possa farsi aiutare per brillare è lei la più affascinante.

Quante notti insonni passate a guardarla sui tetti, quante lacrime versate urlando a lei ciò che non riuscivamo a dire a nessun altro. Quante volte da piccolini abbiamo sognato di atterrare a bordo di un meraviglioso razzo, sulla sua superficie così bianca e splendente. Quante poesie, quante canzoni le hanno dedicato i poeti e i cantanti, e di quante lei è stata musa. Personaggi di tragedie hanno giurato il  loro amore su di lei, lei che a volte finiamo per sottovalutare. Lei, che forse ci attrae solo quando la vediamo nel pieno del suo splendore.

Ogni volta che guardate in alto nel cielo alzate il pollice e posizionatelo su di lei chiudendo un occhio.Ecco per un attimo ci sembrerà piccola quanto un nostro dito. Ricordatevi sempre che in qualunque posto siate, con la persona che amate o lontano da lei, vi basterà alzare il pollice e così saperete di essere vicini. Così saprete di essere uniti a chiunque nel mondo. Il pollice di chiunque coprirà la luna alla stessa maniera del vostro. Ovunque siate, con chiunque siate, vedrete la stessa luna che in quel momento sarà il vostro filo conduttore. 

Perciò ricordate…Non dimenticate mai di guardare la luna. 

 

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