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Vaffanc……..a tutti quelli che……

Per uno come me, che fin da piccolo non ha detto mai “come stai” se non vuole sentire la risposta e se non ha tempo per stare ad ascoltarla, che non diceva buongiorno a chi non voleva augurare buona giornata (dicevo salve, poi ho scoperto che salve viene da “salute” e significa augurare salute e quindi alla fine mi sono arreso e il buongiorno lo dico) e non ha mai detto “non ti lascerò mai” perchè sapevo che una promessa del genere non può mai essere fatta, è stata dura accettare che la gente fa tutto il contrario di quello che dice. Ho dovuto imparare che chi ti chiama da subito “amico” o “carissimo” ti considera meno di niente (in effetti, il mio migliore amico da sempre non mi ha mai chiamato amico), chi parla continuamente di onestà è un disonesto, chi invoca sempre trasparenza è in genere ambiguo a ha difficoltà a dire quello che pensa, e chi parla continuamente di un determinato problema che ha in genere ti sta indicando proprio ciò che non vuole risolvere; i genitori che si lamentano dei poco dialogo con i figli è perchè non sono capaci a comunicare, in quanto anche col silenzio si comunica, se uno lo vuole davvero. Fortunatamente, e soprattutto, ho capito abbastanza presto che chi dice troppo ti amo ti tratterà come una merda e se ti dice che non ti lascerà mai ti lascerà prima o poi nel peggiore dei modi, mentre chi ti dice “potrei lasciarti da un momento all’altro” in genere non ti lascia mai e quindi a un certo punto della mia vita è sempre scattato un segnale di allerta e di fastidio ai troppi “ti amo” “non ti lascerò mai”. La cosa che alla mia età mi restava ancora da capire e che ho capito troppo tardi, dopo aver speso tempo soldi e fatica per cercare di rispondere alle richieste di aiuto inutili, è che la gente che va sempre in tv o rilascia interviste dicendo che cerca giustizia per la morte del figlio, o di un parente, o per se stessa, non cerca affatto giustizia ma vuole solo… andare in tivu a dire che cerca giustizia. Avessi applicato la regola che ho applicato al “ti amo” a tutte le persone che sono venute da me a piangere per la morte di qualcuno, avrei avuto più tempo, soldi e salute. Un cordiale vaffanculo quindi, non solo a tutti quelli che nella vita mi hanno detto “ti amo e ti amerò per sempre” o “non ti lascerà mai” o “amico” o “puoi contare su di me” ma anche a tutte le “vittime” della giustizia che cercano la verità nei salotti televisivi e nei giornali. Spero almeno nella prossima vita di capire molto prima tutto questo. In questa, mi accontenterò dalla fine dell’anno di  dedicarmi solo a me stesso e circondarmi di persone che non stiano li a ricordarmi quanto mi amano e quanto mi sono amiche. Probabilmente sarà il momento in cui potrò finalmente aiutare qualcuno, e sarò circondato da amici e persone che mi amano.

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